08/11/2021

D3 Gir. D: Rising Eagles - Urania: 5 - 1
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Dopo il festoso esordio a scapito del Bonacossa, per i debuttanti aquilotti si prospetta subito un test probante contro gli esperti cugini dell’Urania, capitanati dal titolato Domenico Foti (4300 punti). Sulla carta è un match a senso unico, ma il giovane team casalingo è consapevole di potersela giocare grazie all’estro dei singoli e alla compattezza di squadra.

 Il capitano Lorenzo Marchini ha deciso di giocarsela a viso aperto, scendendo in campo per primo, così da mandare un forte segnale alla squadra ma, grazie ad un’intuizione geniale della stellina cinese Jiahao Xu (Xin per gli amici), la formazione viene stravolta a pochi secondi dall’inizio del match, fattore strategico che si rivelerà fondamentale per la perfetta combinazione delle coppie secondo le caratteristiche tecniche e gli stili di gioco dei giocatori corrispondenti.

Si parte con Jiahao Xu contro Silvio Napoletano, una vecchia conoscenza delle Aquile. La tattica funziona, lo stile offensivo di Jiahao mette subito in difficoltà Napoletano che perde il primo set. Lo stile, a tratti spavaldo, del compagno di origine cinese viene però smorzato dall’avversario che si chiude in una difesa attenta, fornendo palle scomode su cui Jiahao commette qualche errore di troppo. Si va sotto perdendo il secondo set 10 - 12 e il terzo 9 - 11. Nonostante lo svantaggio, è lampante che basterebbe davvero poco per sovvertire un match in cui regna l’equilibrio. Viene in aiuto Paolo Bocchi, in veste di coach, che consiglia uno stile di gioco all round per stanare il difensore. Mossa azzeccata, con Jiahao che controlla il gioco diminuendo la percentuale di errore, e che, nonostante la continuità difensiva di Napoletano, riesce a portare a casa quarto e quinto set 15 - 13 e 11 - 9.

3-2. 1 - 0 Aquile. Punto decisivo per il morale.

 A questo punto scende in campo Winfred Madriaga per le Aquile contro il buon Mirco Gallotta per l’Urania, assiduo frequentatore del Palabovisa.

Winfred è inizialmente in difficoltà contro il puntino corto di Mirco, che realizza alcune buone giocate con appoggi alternati a schiacciate. Per evitare la sconfitta nel primo set, l’aquilotto di origine filippina ricorre ai suoi micidiali servizi con “deception” che mandano in bambola l’avversario, Win vince in rimonta 11 - 8 il primo set. Dopo la pausa, Win si abitua al gioco di Gallotta e non gli lascia più la possibilità di esprimersi al meglio, vincendo in scioltezza il secondo e il terzo set.

3-0. 2 - 0 Aquile.

 Nel match chiave della giornata scendono in campo i rispettivi capitani, Lorenzo Marchini per le Aquile e Domenico Foti per l’Urania. C’è un abisso che li separa in termini di punti, di qualità tecnica e di esperienza. Davide contro Golia, un incontro che sembrerebbe finito prima di cominciare. Tuttavia, è qui che entra in gioco la geniale tattica dell’asiatico che, supponendo la supremazia di Foti in uno stile di gioco aperto, e ,conoscendo bene i pregi e le stranezze di Lorenzo, gli consiglia di utilizzare il puntino corto montato da poco sul rovescio per provare a disturbare Foti con variazioni di effetto. The Captain si affida ai propri servizi per racimolare qualche punto, ma il gioco soverchiante di Foti non gli lascia scampo e perde nettamente il primo set 6 - 11. A questo punto l’intervento del coach Paolo Bocchi è decisivo, egli scorge una certa difficoltà di Foti ad aprire con efficacia il gioco, avendo vinto egli quasi tutti i punti su scambi e schiacchiate. Unendo i consigli del mister e dei compagni, nel secondo set Lorenzo si chiude in trincea in una difesa strenua ma intelligente ed efficace, con palle lunghe molto tagliate alternate ad appoggi col puntino. Foti non riesce a prendere le misure del gioco dell’aquilotto e comincia ad innervosirsi, mentre Lorenzo non si scompone mai riuscendo a piazzare tutte le palline senza mai sbagliare un colpo.Foti, non potendo più giocare liscio, è costretto a lunghi ed estenuanti palleggi che lo sfiniscono fino a mandarlo letteralmente in Tilt, forzando aperture che si infrangono sulla rete o finiscono fuori di parecchio. Lorenzo si porta in vantaggio vincendo incredibilmente secondo e terzo set 11 - 5, 11 - 5.Nel quarto set Foti pare ritemprato e imposta uno stile di gioco diverso con servizi in side-top e aperture molli sulle palle molto tagliate per costringere Lorenzo ad esporsi, tuttavia “The Captain” con movimenti definiti “tennistici” dal coach riesce a rispondere a tutti i servizi con delle strane rasoiate di difficile lettura e a bloccare efficacemente le aperture sia con la liscia che col puntino, portandosi a casa anche il quarto set 11 - 6.

3-1. 3-0 Aquile. Punto dal peso specifico enorme conquistato dal capitano che, pur giocando una partita brutta e sporca, si aggiudica una vittoria sensazionale contro un avversario di caratura decisamente superiore.

Nel quarto incontro Winfred ha vita facile contro Napoletano e dà sfoggio del suo talento e del suo vasto arsenale di colpi, impartendo un desolante 11-2 nel primo set. A questo punto il fantasista inizia a dare spettacolo, alternando punti di alta scuola ad errori evitabili, mentre l’avversario pensa solo a limitare il passivo, riuscendo a strappare un set per puro caso.

3-1. 4-0 Aquile. E’ quasi fatta.

 Al primo match point si presenta un combattivo Xu avverso ad un Foti in cerca di un immediato riscatto. La partita è spettacolare. Jiahao parte fortissimo, attaccando l’avversario alla prima occasione utile e riesce a portare a casa il primo set 12-10 proprio sul gioco preferito dell’avversario. Al secondo set però Foti ricomincia a servire in side-top, effetto che il cinese fa fatica a leggere, e Foti chiude attaccando la terza palla, 5-11. 1 - 1.Terzo decisivo intervento di mister Paolo Bocchi che fornisce spunti sulla ricezione al servizio. Così si inscena un terzo set equilibratissimo, che si gioca punto su punto fino al 11 - 13 per Foti. Sotto 1-2, Jiahao ripristina lo stile all round, aggiustando sia il servizio che la difesa e attaccando letalmente nel momento giusto. Vince giocando magistralmente il quarto set 11-6. 2-2.Abbonato il cinese ai quinti set, si esalta cercando qualche giocata spettacolare di troppo. Nonostante alcuni rally appassionanti per il pubblico nel finale perde un pò la lucida concretezza mostrata nel set precedente e si arrende 9 - 11 nel finale.

2-3. 4-1 Aquile.

 Al secondo match point si sfidano il capitano Lorenzo contro l’amico Mirco dell’Urania in uno scontro fratricida. I due si conoscono bene, entrambi col puntino corto sul rovescio, si preannuncia un match indecifrabile. Entrambi gli avversari cercano di sorprendersi l’un l’altro variando il proprio stile di gioco usuale. Gallotta le mette tutte sul rovescio di Lorenzo che nel primo set alza troppo la pallina come contro Foti, subendo le inesorabili schiacciate di Mirco. Lorenzo capisce che non è il momento giusto per sperimentare e si barrica nuovamente in difesa, inducendo Mirco all’errore con cambi di direzione e di spin, grazie anche a qualche bel servizio riesce a rimontare e vincere 11 - 8 il primo set. Secondo e terzo set in cui si vede Mirco che le prova tutte per infrangere la difesa “inespugnabile” di Lorenzo senza riuscirci.

3-0. Rising Eagles vincono 5-1.

Le giovani aquile stanno maturando e, pur mantenendo massima umiltà, si godono un successo prestigioso che dà morale e punti importanti in vista del proseguo della stagione.

Alla prossima arriva la capolista Morelli dei 5 categoria Grieco e Nicolosi, Rising Eagles che affronteranno l’incontro con la testa sgombra, consapevoli di non aver nulla da perdere ma con la voglia di continuare ad imparare e migliorare!

Un grazie speciale a Paolo Bocchi che ci ha assistito con squisita gentilezza e disponibilità, a Valentina Zambelli, la nuova recluta del team che pur da lontano ci ha sostenuti con genuina passione, e a Yoshiki Breznay, compagno fidato che, seppur non sceso in campo, dalla panchina non ha mai smesso di sostenere la squadra col suo affetto ed entusiasmo.

Un caloroso saluto a tutti e sempre forza Aquile Azzurre!

 

Lorenzo Marchini, the Captain